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Agricoltura Biologica

Quali sono i principali dati relativi all'agricoltura biologica italiana? 

DATI SULL'AGRICOLTURA BIOLOGICA IN ITALIA

(Fonte: elaborazione Coldiretti, su dati SANA, ISMEA, SINAB e Biobank, anno 2011)

L'agricoltura biologica italiana, secondo gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 31/12/2010, presenta le seguenti caratteristiche:

3 miliardi di euro - il valore di mercato 

Ø1.096.889 ettari  - la superficie coltivata
48.269 totale operatori biologici

37.905 produttori biologici

6.884 aziende zootecniche biologiche

1.111.222 pasti serviti nelle mense scolastiche

1.116 mense scolastiche che servono prodotti biologici

1.349 agriturismi biologici

2.535 produttori biologici che praticano la vendita diretta

213 mercatini che vendono prodotti biologici

167 siti di e-commerce che vendono on-line prodotti biologici

267 ristoranti

1.212 negozi specializzati

861 gruppi di acquisto

230 importatori

Il nostro Paese, con una superficie bio di oltre 1 milione di ettari, occupa a livello mondiale il settimo posto, dopo Australia, Argentina. USA, Brasile, Spagna e Cina e il secondo a livello europeo, dopo la Spagna. L’Italia è anche al primo posto in Europa per il numero di operatori biologici.

In Italia il settore bio ha caratteristiche fortemente innovative, soprattutto se paragonate alla situazione generale della nostra agricoltura: un’alta percentuale di donne imprenditrici (25%), di giovani (il 50% ha meno di50 anni), di scolarizzazione elevata (il 50% dei produttori bio ha il diploma, il 17% la laurea) e la propensione alle nuove tecnologie (il 52% utilizza Internet). Il nostro Paese è il primo produttore al mondo di ortaggi biologici (con una superficie di 23.407 ettari, otto volte quella spagnola), cereali (con circa 184.111 ettari), agrumi (21.940 ettari), vite (con 52.812 ettari, il triplo della Francia) olive (oltre 141.568 ettari)[1]. .

Con una parte significativa della produzione bio indirizzata all’estero, l’Italia è anche il maggior esportatore mondiale di prodotti biologici (che raggiungono i punti vendita di tutta Europa, Stati Uniti e Giappone) per un valore che nel 2010 ha superato 1 miliardo di euro.

Per quanto concerne le importazioni di prodotti biologici, i dati del SINAB evidenziano , putroppo, un trend in aumento a partire dal 2009. L'Italia , nel 2011 ha mportato 92.000 tonnellate di prodotti biologici da paesi europei non UE, 8.000 t. dall'Asia, 12.000 dall'America del sud, 4.000 dall'America del nord, 2000 dall'America centrale e circa 3000 dall'Africa.  

Il fatturato dei prodotti biologici in dieci anni è triplicato, passando da meno di un miliardo di euro del 2000 agli oltre tre miliardi di euro nel 2012, con circa 1,8 miliardi di vendite al dettaglio in negozi specializzati, supermercati, vendite dirette delle aziende agricole (in particolare olio, vino e ortofrutta), vendite a domicilio e gruppi d’acquisto.

I consumi segnano un aumento del 6,1%  nel primo semestre del 2012, in netta controtendenza con il calo del 3% dei consumi alimentari nelle stesso periodo. La tendenza di crescita nei consumi nel 2012 è più evidente nel Nord Est (+14,2%) e nel Centro (+11%).

L’acquirente tipo è di una classe economica medio alta, giovane, appartiene una famiglia non numerosa ed è residente nel Nord.

I prodotti bio più consumati sono la frutta e la verdura fresca, seguite da miele e marmellate, uova, yogurt, olio extravergine d'oliva, formaggi, succhi di frutta, biscotti e carne. Il canale dei punti vendita specializzati in soli prodotti biologici (oltre un migliaio di negozi distribuiti in tutta Italia, in prevalenza concentrati al Nord e al Centro) segna regolarmente performance superiori alla Grande Distribuzione, facendo registrare una crescita media dal 15% (negozi indipendenti) al 20% (punti vendita affiliati in franchising).

Analogo andamento positivo per le vendite dirette dei mercati degli agricoltori (sono circa 2.500 quelli che offrono direttamente al pubblico i loro prodotti in spacci aziendali e nei mercati) e per i gruppi d’acquisto.

La ristorazione scolastica presenta un valore di circa 250 milioni di euro e interessa circa un migliaio di Comuni che ogni giorno forniscono a 1 milione di bambini pasti con prodotti biologici.

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 [1] Dati Sinab, al 31/12/2011 -   BIo in cifre 2011, Bologna 8 settembre 2012;  dati sulle importazioni di prodotti biologici

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