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OGM: la Monsanto dichiara che il mais MON810 non sarà venduto in Francia 

01/02/2012 

Il gigante biotech MONSANTO ha annunciato nei giorni scorso che il mais geneticamente modificato MON810 non sarà venduto in Francia nel 2012 o oltre, a causa del clima politico sfavorevole.

L'azienda statunitense "considera che non sono in atto condizioni favorevoli per la vendita del MON810 in Francia nel 2012 e oltre".

Questa dichiarazione segue l'annuncio del governo francese che intende fornire ulteriori prove scientifici che dimostrino che tale varietà di mais GM resistente agli insetti rappresenta una minaccia per la salute e l’ambiente al fine di sostenere la prosecuzione della moratoria in vista della semina primaverile. Il ministro dell'ecologia francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha affermato che questi dati scientifici saranno trasmesso alla Commissione al fine di febbraio e dovrebbero giustificare la riattivazione della clausola di salvaguardia.

La decisione della multinazionale é dettata, quindi, dal clima di accesa opposizione da parte dell'opinione pubblica francese verso l'introduzione di OGM che si é tradotta in un'accesa manifestazione di alcuni militanti nei giorni scorsi presso gli stabilimenti francesi della Monsanto. La multinazionale, ha dichiarato, inoltre, che dal 2008 ad oggi, non ha venduto né sperimentato colture ogm in Francia in quanto i suoi stabilimenti potevano solo stoccare ed imballare sementi geneticamente modificate e convenzionali da destinare all'esportazione.

Commentando la situazione, il portavoce della DG SANCO della Commissione Europea ha ricordato che la precedente clausola di salvaguardia invocata da Parigi nel 2008 secondo l'EFSA al momento "non era degna" sulla base delle prove fornite e ha aggiunto che nel caso in cui siano intervenuti ulteriori dati scientifici che suggeriscono implicazioni per la salute e l’ambiente legate alla varietà GM, le autorità francesi devono trasmettere le informazioni il più presto possibile.

Monta, dunque, in Francia la polemica sulla coltivazione di OGM: già  qualche mese fa  c'era stata una petizione di 17 associazioni per la protezione degli apicoltori europei contro gli OGM che denunciava "l'impossibilità di coesistenza" fra colture geneticamente modificate e l'apicoltura. Tali organizzazioni hanno chiesto la sospensione immediata della coltivazione del mais OGM della Monsanto in Europa nonché il rigetto del  rinnovo dell’autorizzazione alla coltivazione della varietà di mais MON 810.

La Francia ha promesso di introdurre una nuova clausola di salvaguardia per impedire la coltivazione del mais geneticamente modificato MON810 sul proprio territorio, dopo l’annullamento, lo scorso 28 novembre, da parte del Consiglio di Stato della moratoria in vigore dal 2008. 

Le organizzazioni francesi -  che si sono rese promotrici della petizione -  hanno chiesto alla "Commissione europea di non correre il rischio di sacrificare deliberatamente le api a vantaggio degli interessi delle multinazionali".

Secondo le dichiarazioni di queste organizzazioni, l'ape costituisce un bene essenziale per l'impollinazione di molte colture e l’apicoltura, già minata dalla pressione di numerosi fattori che ne mettono a rischio la sopravvivenza, potrebbe semplicemente scomparire dalle campagne europee a causa di una decisione politica o paradossalmente, proprio l'ape insetto tuile per eccellenza rischia di trasformarsi in un agente di diffusione del polline GM.

Del resto, in una sentenza di settembre della Corte di giustizia europea si é stabilito che il miele contenente polline prodotto dal mais GM MON810 non può essere venduto in mancanza di autorizzazione di tale polline nel miele.

 

 

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