Ambiente e Territorio > Tematiche > Urbanistica, Territorio e Paesaggio

Urbanistica, Territorio e Paesaggio

Come si articola la procedura per l'ottenimento della autorizzazione paesaggistica semplificata? 

L'autorizzazione paesaggistica semplificata, regolata dal d.P.R. 9 luglio 2010, n. 139, prevede una verifica preliminare della conformità dell'intervento progettato alla disciplina urbanistica ed edilizia, ritenendosi superfluo avviare l'istruttoria a fini paesaggistici se l'intervento non sia, comunque, conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia. Nel caso in cui l'intervento violi la disciplina urbanistica, l'amministrazione competente dichiara che non vi è luogo a procedere sulla domanda di autorizzazione paesaggistica e ne dà comunicazione all'interessato.
In caso di esito positivo della verifica urbanistica, segue la valutazione di compatibilità paesaggistica. Se l'amministrazione competente (il Comune o, in altri casi, la  Provincia o la Regione) esprime valutazione negativa la domanda viene direttamente respinta, senza investire del procedimento la soprintendenza competente per territorio. In questo caso, solo qualora l'interessato lo richieda, il soprintendente è chiamato ad esprimersi e decide direttamente, con provvedimento definitivo, in senso positivo o negativo, senza ritrasmettere la pratica all'amministrazione locale. Quando, invece, la valutazione della conformità ovvero la  compatibilità paesaggistica è positiva,  l'amministrazione locale (o regionale) invia la pratica al soprintendente. Qualora la valutazione del soprintendente sia positiva, questi esprime il suo parere vincolante favorevole, al quale l'amministrazione locale immediatamente si adegua rilasciando l'autorizzazione e fornendo la relativa motivazione. Invece, quando la valutazione del soprintendente è negativa (in contrasto con quella positiva dell'amministrazione locale) il soprintendente rigetta direttamente l'istanza, senza coinvolgere di nuovo l'ente locale.
Solo quando l'area interessata ad un intervento di lieve entità sia sottoposta ad un vincolo o ad un piano paesaggistico che riporti specifiche disposizioni d'uso del paesaggio, il parere del soprintendente non è vincolante, ma solo obbligatorio. In questo caso la titolarità del provvedimento di rigetto dell'istanza resta di competenza dell'amministrazione tenuta al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
L'autorizzazione paesaggistica è immediatamente efficace e non si applica la moratoria di 30 giorni prevista per gli interventi che hanno una maggiore incidenza.
Inoltre, è previsto che per il procedimento di autorizzazione semplificato non sia obbligatorio ai fini del parere delle Commissioni locali per il paesaggio
Infine, è previsto che, presso ciascuna soprintendenza, siano individuati uno o più funzionari responsabili dei procedimenti di autorizzazione paesaggistica semplificata, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n . 241 e che le Regioni, con autonomi atti normativi e di indirizzo, possano promuovere le opportune iniziative organizzative da adottarsi da parte delle amministrazioni competenti al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.

Torna alle F.A.Q.

Licenza Creative Commons
I documenti INTERNI e le pagine di cui si compone questo sito sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.5 Italy. Ogni utilizzo del contenuto al di fuori dei termini di licenza è esplicitamente proibito e perseguibile a norma di legge.