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Fertilizzanti

Solfato d'ammonio: é soggetto a normativa fertilizzanti e REACH

27/04/2011

Il solfato ammonico può essere ottenuto con i reflui zootecnici dopo digestione anaerobica. La tecnica utilizzata è quella del c.d. strippaggio ossia l’insufflazione di aria nel liquame digerito per estrarre l’ammoniaca in fase gassosa; detta aria contenente l’azoto ammoniacale e successivamente lavata con una soluzione acida per acido solforico in una apposita torre x reazione si ottiene solfato ammonico che successivamente separato mediante cristallizzazione.

Tale sostanza, disciplinata ai sensi del reg. CE n. 2003/2003 relativo ai concimi, ricade nell’ambito di applicazione del d.lgs. 75/2010 “Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88”. Pertanto, l’impresa agricola che lo produce e lo vende deve registrarsi ai sensi di tale normativa come fabbricante di fertilizzanti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha confermato che il solfato ammonico é soggetto agli obblighi previsti dal reg. CE 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Per questa sostanza è stata già presentata una registrazione, ovvero un "fascicolo di dati", all'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).

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