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Natura e Biodiversità

Apicoltura, al via l’anagrafe nazionale e le semplificazioni sui farmaci veterinari

07/09/2016

Il collegato agricolo ha introdotto disposizioni specifiche in materia di apicoltura e di prodotti apistici che riguardano i famaci veterinari impiegati e l’anagrafe apistica. In base alle nuove norme, non sono considerate forniture di medicinali veterinari distribuiti all'ingrosso gli acquisti collettivi e la distribuzione agli apicoltori, da parte delle organizzazioni di rappresentanza degli apicoltori maggiormente rappresentative a livello nazionale, di presìdi sanitari per i quali non è previsto l'obbligo di ricetta veterinaria.

Coldiretti accoglie con favore tale semplificazione che consente agli apicoltori di poter effettuare, in caso di necessità,  i trattamenti presso gli apiari con farmaci veterinari “da banco” al pari di quanto avviene per la salute umana,  tramite le associazioni di rappresentanza che garantiscono la sorveglianza sui presidi sanitari impiegati.

Il Collegato agricolo, inoltre, obbliga chiunque detiene alveari di farne, a proprie spese, denuncia e comunicazione di variazione alla banca dati dell'anagrafe apistica nazionale (BDA). Chiunque contravviene all'obbligo di denuncia della detenzione di alveari o di comunicazione della loro variazione all'anagrafe apistica nazionale è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro.

Per quanto concerne gli apicoltori colpiti dalla presenza del parassita Aethina tumida che, a seguito dei provvedimenti adottati dall'autorità sanitaria, hanno distrutto la totalità dei propri alveari, è consentita l'immediata reintroduzione dello stesso numero di alveari perduti nella zona di protezione. Tali alveari devono provenire da allevamenti dichiarati indenni dalla presenza del parassita ed essere accompagnati da idoneo certificato sanitario dei servizi veterinari territorialmente competenti.

Coldiretti esprime soddisfazione per l’entrata in vigore delle nuove norme in quanto, in tal modo, si è data, finalmente, attuazione concreta all’anagrafe apistica nazionale, più volte richiesta, per cui, indipendentemente dalle anagrafi e interpretazioni delle Regioni, tutti gli apicoltori devono denunciare i propri alveari nella BDA nazionale.

Il dispositivo normativo, atteso da tempo,  centralizza il sistema di rilevazione degli apiari e costituisce uno strumento molto importante per avere informazioni aggiornate sul sistema di allevamento in Italia che sono indispensabili anche al fine di gestire correttamente situazioni di emergenza sanitaria come è avvenuto nel caso della Aethina tumida.

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