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Nitrati

Direttiva nitrati, da Clini "atto di arroganza politica"

12/02/2013

“Siamo di fronte ad un grave atto di arroganza politica del Ministero dell’Ambiente verso le leggi approvate dal Parlamento”. E’ la reazione del presidente della Coldiretti, Sergio Marini, alla lettera con cui il Ministero dell’Ambiente guidato da Corrado Clini ha chiesto alle Regioni di impegnarsi “a confermare, nel più breve tempo possibile le attuali designazioni” in materia di tutela delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati “secondo la linea di condotta già adottata dalla Regione Emilia Romagna”.

Una richiesta che è in aperta violazione della disciplina recentemente approvata da parlamento, la quale dispone l’obbligo per le Regioni di procedere alla revisione delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, prevedendo al contempo, in attesa della nuova mappa, che nelle attuali zone vulnerabili da nitrati si applichino le disposizioni previste per le zone non vulnerabili.

In sostanza, in vista della prossima Conferenza Stato Regioni, si chiede alla Regioni di compiere un atto illegittimo con la conferma dell’attuale perimetro delle zone così dette vulnerabili a prescindere dai nuovi e diversi criteri fissati dalla legge.

A questo proposito l’istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra) ha elaborato i parametri per l’analisi dell’impatto di tutte le pressioni sullo stato delle acque, dagli scarichi dei depuratori urbani ai fanghi di depurazione fino alla valutazione degli insediamenti industriali. Le Regioni devono assumere precise responsabilità rigettando le indebite e illegittime pressioni del Ministero dell’Ambiente.

“E’ evidente che la Coldiretti è pronta ad agire a tutela dei propri soci in tutte le sedi e forme, si tratta infatti di ristabilire la verità e se necessario - ha concluso Marini - attiveremo una task force per monitorare le vere fonti di inquinamento che evidentemente si ha interesse a non fare emergere”.

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