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Valutazioni ambientali e autorizzazione unica

Dichiarazione PRTR 2014, termine 30 aprile, attivo il portale. Coldiretti segnala i ritardi

30/04/2014

Solo da pochissimi giorni è attivo il portale on-line (http://www.dichiarazioneines.it/homepage.asp) dove poter effettuare la procedura di compilazione e di trasmissione dei dati disciplinata dall’articolo 4 del DPR 11 luglio 2011, n.157 (registro E-PRTR), in attuazione dell'articolo 5 del Regolamento (CE) n.166/2006.

Non sono state previste novità circa i criteri o i contenuti della dichiarazione rispetto all'anno scorso.

Nel portale sono disponibili alcune istruzioni aggiuntive per la compilazione delle dichiarazioni delle aziende agroindustriali (allevamenti suinicoli e avicoli – documento  64_istruzioni_aggiuntive_dichiarazione_PRTR_allevamenti.pdf).
Al riguardo, si ricorda che, entro il 30 aprile di ogni anno, i soggetti obbligati ai sensi dell'allegato I del Regolamento CE n.166/06 del 18 gennaio 2006 (di cui il DPR citato costituisce attuazione) - quando i valori soglia di emissione risultino superiori a quelli indicati nell’allegato II del Regolamento medesimo - devono comunicare le emissioni in aria, acqua e suolo, il trasferimento fuori sito di inquinanti nelle acque reflue ed il trasferimento fuori sito di rifiuti.
Con specifico riferimento alle imprese agricole, si ricorda che l’adempimento interessa gli impianti soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (tra cui, in particolare, gli allevamenti con  40000 posti per il pollame, 2000 posti per i suini da produzione (di oltre 30 kg) e 750 posti per le scrofe), solo quando  siano superati i valori soglia di emissione definiti dalla normativa di riferimento (cfr.  questionario).

Coldiretti ha provveduto a segnalare alle competenti istituzioni le difficoltà connesse  al rispetto della scadenza del termine del 30 aprile, fissato per la presentazione della comunicazione, esprimendo serie preoccupazioni, in considerazione della tardiva attivazione del portale informatico per effettuare la dichiarazione per l’anno in corso e della contestuale entrata in vigore, l’11 aprile u.s., delle previsioni sanzionatorie connesse alla mancata o non corretta trasmissione dei dati richiesti (articolo 30 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n.46).
In tale contesto, vista la eccessiva ristrettezza dei tempi utili per effettuare l’adempimento, è stato richiesto alle Istituzioni un chiarimento ministeriale, o di tipo normativo, al fine di evitare, per l’anno in corso, l’applicazione delle sanzioni a carico delle imprese che non riescano eventualmente ad assicurare il rispetto del termine del 30 aprile.

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