Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ambiente e Territorio > Tematiche > Valutazioni ambientali e autorizzazione unica

Valutazioni ambientali e autorizzazione unica

Nuove regole in materia di VIA, VAS e AIA

22/09/2010

Con il decreto legislativo 29 giugno 2010, n.128 sono state apportate alcune modifiche al Codice ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152), in materia di valutazione di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica, autorizzazione integrata ambientale ed emissioni in atmosfera.

Tra le novità maggiormente rilevanti introdotte, merita di essere segnalato l’inserimento nella Parte II del decreto n.152 delle disposizioni in materia di AIA (autorizzazione integrata ambientale, in inglese IPPC, Integrated Pollution Prevention and Control), che in buona parte riproducono le norme precedentemente contenute nel decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (abrogato) e, in parte, contestualmente, recepiscono la direttiva 2008/1/CE in materia (sostitutiva della direttiva 96/61/CE, recepita con il decreto n.59/05 cit.).

Nell’ambito delle nuove disposizioni, rispetto alla previgente disciplina, risultano precisate con maggiore esattezza le procedure relative alla conferenza di servizi convocata al fine di ottenere una valutazione contestuale di tutte le amministrazioni interessate in merito al rilascio dell’autorizzazione unica.

Con riferimento alle autorizzazioni sostituite dal procedimento unico, viene precisato che l’autorizzazione integrata ambientale, oltre a sostituire ad ogni effetto le autorizzazioni indicate nell’allegato IX (vale a dire autorizzazione allo scarico, al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti, emissioni in atmosfera, impiego agronomico dei fanghi di depurazione) sostituisce anche la comunicazione prevista dall’articolo 216 per l’esercizio delle attività di recupero che rientrano nel regime semplificato disciplinato ai sensi della medesima norma.

Risulta, inoltre, di particolare interesse l’inserimento, nel nuovo articolo 29-octies della previsione che consente, per gli allevamenti soggetti al regime IPPC (impianti per l’allevamento intensivo di pollame o di suini con più di 40.000 posti pollame, 2.000 posti suini da produzione – oltre 30 chili – 750 posti scrofe)  di effettuare ogni 10 anni il rinnovo dell’autorizzazione, da effettuare, invece, in tutti gli altri casi, ogni 5 anni.

Torna alle Notizie

Licenza Creative Commons
I documenti INTERNI e le pagine di cui si compone questo sito sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.5 Italy. Ogni utilizzo del contenuto al di fuori dei termini di licenza è esplicitamente proibito e perseguibile a norma di legge.